FROM in campo con un progetto europeo per la cura dei malati rari colpiti dal COVID

Negli ultimi mesi la Fondazione Ricerca Ospedale di Bergamo si è impegnata su più fronti nella ricerca sul Covid. Da poco si è chiuso lo studio osservazionale retrospettivo “ReCOVID19-2020”, condotto all'Ospedale di Bergamo con la partnership di FROM.

La Fondazione sta collaborando all’esecuzione di tre studi clinici con nuovi farmaci su pazienti con vari gradi di severità della malattia: due riguardano l’impiego dell’antivirale remdesivir di Gilead; uno è sull’uso dell’anticorpo monoclonale tocilizumab della Roche, indicato anche nell’artrite reumatoide. A breve inoltre si aprirà “[email protected]”, il progetto più complesso e ambizioso che FROM condivide con l’ASST Papa Giovanni XXIII. Lo studio mira a validare nuovi protocolli diagnostici-terapeutici-assistenziali e nuove tecnologie in sanità che possano contribuire a realizzare iniziative di ricerca clinica nazionali e internazionali contro l’infezione. 

Nel corso del periodo della pandemia il personale FROM ha supportato i clinici dell’ospedale nella gestione documentale e dei dati per i trattamenti ad “uso compassionevole” erogati aI pazienti particolarmente gravi per i quali, sulla base del giudizio clinico dei medici e in subordine al parere favorevole del Comitato Etico competente,  non esisteva una valida alternativa terapeutica.  

Afferma il professor Tiziano Barbui: “Va emergendo sempre di più che il virus colpisce non solo i polmoni causando gravi ed estese broncopolmoniti ma anche cervello, cuore, reni, intestino e provoca l’insorgenza improvvisa di trombosi ed embolia polmonare. Tra le persone più vulnerabili, quelle affette da malattie del sangue, quali policitemia vera, trombocitemia essenziale e mielofibrosi meritano una maggiore attenzione perché la tendenza ad avere trombosi e embolia fa parte della loro storia naturale e pertanto se vengono colpite dal COVID, possono presentare problemi gravi fino alla morte per queste complicazioni”. Sono malattie rare e gli specialisti in ematologia dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII e in particolare della Fondazione per la Ricerca Ospedale di Bergamo (FROM) hanno accumulato negli anni grande competenza fino ad esser riconosciuti tra coloro che maggiormente hanno contribuito alla cura di questi pazienti.

Proprio la FROM ha lanciato un progetto europeo per capire come trattare questi malati rari nelle fasi soprattutto più gravi del COVID. Il progetto ha coinvolto centri italiani, spagnoli, tedeschi, francesi, inglesi e danesi e di recente anche americani. È stato preparato un protocollo di studio e il comitato etico dell’Ospedale Spallanzani di Roma e i comitati etici dei singoli centri lo hanno approvato. I biostatistici della FROM sono impegnati nell'esecuzione non facile di questa indagine scientifica che potrebbe avere i primi risultati nei prossimi mesi.